EX COLONIA SCARCIGLIA: LA SFIDA COMINCIA ADESSO.

Il Comune ha acquistato un relitto. Riportarlo in vita è la vera sfida.
Servono chiarezza sulla destinazione urbanistica ed un progetto improntato a criteri di sostenibilità economica ed ambientale.
Ciò premesso, l’annuncio del Sindaco Papa circa l’avvenuta acquisizione, spacciata per prodigiosa operazione “dopo 50 anni di incuria e totale abbandono”, ha obbligato la minoranza
a fornire doverose puntualizzazioni.
Talmente dovute che il Primo Cittadino, con un successivo comunicato, ha ritenuto di dover “integrare” la sua prima, lacunosa, narrazione dei fatti.
E’ dunque il caso di rammentare le circostanze che hanno portato all’acquisizione.
Nel 1999 l’ex Colonia Scarciglia, di proprietà demaniale, fu acquistata dalla Provincia di Lecce che la affidò in concessione ad Apuliae spa (Gruppo Colaninno).
Il Presidente della Piaggio ne avrebbe realizzato un prestigioso albergo a cinque stelle.
A cantiere avviato, seguì un’inchiesta per presunti abusi edilizi che si concluse con l’assoluzione di tutti i coinvolti. Al contempo si apriva la lite sull’aggiudicazione ad Apuliae spa, che avrebbe
poi determinato l’annullamento della gara d’appalto.

La matassa si ingarbugliò ulteriormente allorché il Ministero delle Finanze contestò alla Provincia la violazione dei patti. Quest’ultima aveva acquistato l’immobile a metà del prezzo
stimato dall’Ufficio Tecnico Erariale purché fosse adibito ad uso pubblico (tipologia incompatibile con un albergo).
Con la Giunta Gabellone, la Provincia provò a dirimere la controversia offrendo al Demanio il pagamento di un prezzo aggiuntivo in cambio della piena disponibilità dell’immobile;
condizione che avrebbe consentito di superare il vincolo dell’“uso pubblico” riaprendo spiragli per la realizzazione di un grande albergo.
In quest’ottica, nel 2012, il Sindaco Anna Maria Rosafio propose e ottenne con delibera di C.C.
il cambio di destinazione urbanistica del sito, da agricola a turistico-ricettiva.
Preso atto che il contenzioso tra Provincia e Demanio perdurava, nel 2016 fu sempre l’Amm.ne Rosafio a manifestare interesse all’acquisizione a titolo gratuito dell’ex Colonia in caso di
verdetto del giudice favorevole al Demanio.

Volontà rinnovata il 30.11.2016, su proposta della Giunta Papa, con Delibera di C.C. votata anche da consiglieri di minoranza tra i quali l’ex Sindaco Rosafio.
L’unica vera svolta è arrivata con la sentenza del Tribunale Civile del 25 ottobre scorso che ha ristabilito la proprietà del bene in capo al Demanio chiudendo la contesa durata 12 anni.
Solo tale circostanza ha quindi sbloccato l’acquisto dell’immobile dal Demanio.
Che qualcuno oggi, per avere siglato l’atto finale, si ostini a connotare l’evento come un prodigio dell’attuale maggioranza è ingeneroso.
Al sindaco Papa va riconosciuto di avere dato seguito agli indirizzi pregressi e del Consiglio Comunale. Darne pubblicità era diritto e dovere istituzionale, ma con rigore e onestà
intellettuale, senza stravaganti autoesaltazioni irrispettose di tutte le amministrazioni che negli ultimi 20 anni hanno profuso energie, senza tanti clamori, per superare uno stallo rispetto al
quale il Comune era pressoché impotente.

Francesco De Nuccio
Consigliere Comunale Città Insieme

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Categorie: Leuca